Roma : Via dei Villini numero 9, ex Ambasciata della Somalia: il dormitorio-lager dei rifugiati somali
In un quartiere elegante e di pregio situato nel centro di Roma, a pochi passi da Porta Pia, al civico 9 di Via dei Villini, c’è l’ambasciata della Repubblica di Somalia, o per meglio dire, quello che oggi ne resta di questa sede diplomatica. E’ una villa in stile liberty abbandonata nel 1991 e oggi fatiscente, pericolante, degradata, sporca, priva di molte porte e finestre, senza acqua, senza luce, senza riscaldamento. Lì vivono ammassati e in condizioni intollerabili e disumane circa 200 rifugiati somali. Condividono lo spazio con decine di topi, su materassi fatti spesso di solo cartone, in pessime condizioni igienico-sanitarie e con il concreto rischio di malattie e epidemie. Non sono clandestini, ma persone che hanno chiesto e hanno spesso già avuto lo status di rifugiato politico. ‘Poco più di un mese fa - racconta Shukri Said, somala e fondatrice dell’Osservatorio Migrare.eu, che si sta disperatamente occupando di loro - la Questura ha fatto irruzione nell’ex Ambasciata di Somalia, ha strapazzato i suoi occupanti rompendo qualche dente e ha caricato tutti sui pullman per schedarli. C’è stato movimento sulla stampa per l’invasione territoriale, ma poi l’Amministrazione degli Interni li ha rilasciati tutti perché in possesso dei documenti da rifugiati e li ha fatti rientrare a Via dei Villini abbandonandoli un’altra volta al loro degrado e alla loro disperazione”.
La gravità di questa situazione umanitaria è stata fortemente denunciata anche dall’Associazione Medici per i Diritti Umani (MEDU) che ha attivato la propria unità mobile presso l’ex-ambasciata, realizzando visite mediche e distribuendo oltre 150 sacchi a pelo.
Molti dei rifugiati avevano anche provato a lasciare l’Italia per la Svezia, la Norvegia, l’Olanda: quei governi li garantiscono, riconoscono i loro diritti e danno loro anche un sussidio. Ma la legislazione internazionale prevede che possano essere accolti solo dal paese in cui il loro status è stato riconosciuto. E quindi dalla Svezia, dalla Norvergia, dall’Olanda vengono rispediti in Italia, dove però trovano solo l’inferno di Via dei Villini numero 9.
Alcuni dei rifugiati raccontano addirittura che il centro di richiedenti asilo di Crotone, ha consegnato loro, oltre al biglietto del treno per Roma, anche l’indirizzo del luogo dove trovare alloggio. E l’indirizzo è proprio Via dei Villini numero 9. Quel lager nel cuore della capitale che sorge proprio nel mezzo di in un quartiere liberty, elegante, di pregio e anche incredibilmente silenzioso: un silenzio che però sembra ora diventare sempre più assordante.







